Transizione tecnologica, burocrazia europea, competitività, politica e intelligenza artificiale. Questi i temi trattati ieri all’auditorium dell’ente fiera a Verona nel corso dell’evento Top500Verona organizzato da Athesis e Pwc. A fare il punto della situazione Loris Marchiori, Corporate Comunication Director di Archiva Group - azienda che offre servizi di consulenza per le aziende che affrontano la transizione digitale - intervistato dal giornalista de L’Arena, Paolo Dal Ben. Il tema più urgente: l’impatto che le norme europee hanno sulla competitività delle aziende.
«Talvolta - ha affermato Marchiori - le politiche di adeguamento alle direttive europee possono sfociare in atteggiamenti protezionistici». Marchiori ha portato l’esempio dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli (Adm) e la sua recente ristrutturazione tecnologica che ha creato un sistema telematico europeo con l’obiettivo di «applicare degli sbarramenti all’ingresso di merci prodotte fuori dal mercato UE che potrebbero destabilizzare il mercato comune».
Anche se l’eccessiva burocrazia imposta alle aziende dall’Europa, e più volte denunciata dagli stessi stati membri, mette in allerta enti e aziende, «la transizione tecnologica - rassicura Marchiori - va recapitata in modo proattivo. Questo può portare alla crescita dell’azienda stessa in termini competitivi. L’Europa deve normare, non può fare altrimenti».
Sulle modalità di difesa dai cyber attacchi, che sono ormai all’ordine del giorno contro gli enti pubblici italiani, da ultimo il sito della Regione Veneto e del Comune di Verona, Marchiori tranquillizza: «l’Europa è preparata in questo settore e ha già legiferato prima di altri. La sicurezza dell’informazione è scritta nero su bianco e impone sanzioni anche agli amministratori delegati, se dovessero servire. Siamo sempre più connessi, i data center devono essere tutelati come sistema».