Informazione, imprese e geopolitica. «Ciascuno di noi ha bisogno di un aiuto per interpretare i messaggi che riceviamo: siamo bombardati da informazioni ma fare ordine e chiarezza su ciò che stiamo vivendo è complesso. Da soli non possiamo riuscirci. Benvengano allora occasioni come questa per aiutarci a comprendere i tempi che stiamo vivendo». Ha parlato a nome degli imprenditori del territorio Denis Faccioli, vicepresidente di Confindustria Verona con delega all’internazionalizzazione, intervenendo in apertura dell’evento ospitato a Veronafiere e organizzato dal gruppo editoriale Athesis e PwC Italia.
«Il nostro territorio», ha sottolineato, «è molto resiliente e riesce a superare momenti difficili con fatica e con molta forza. Una delle nostre forze è l’internazionalizzazione: siamo molto aperti al commercio internazionale, basti pensare che siamo la settima provincia italiana per interscambio con l’estero. Questo rappresenta sicuramente un punto di forza, ma in momenti di difficoltà può diventare anche un boomerang, per l’incapacità di gestire dinamiche più forti di noi».
Il riferimento è alla situazione della Germania, prima destinazione dell’export scaligero. «Il mercato tedesco sta soffrendo», ha proseguito Faccioli, «solo nei primi nove mesi dello scorso anno abbiamo avuto una riduzione del commercio con quel mercato del 3,6%».
I temi sul tavolo sono tanti, ammette il rappresentante di Confindustria, «ci sono timori per i dazi, una questione di grandissima attualità: lo stiamo vedendo anche in queste ultime ore con l’amministrazione Trump intenzionata ad applicare un 25% a pioggia su tutte le esportazioni europee. Senza contare il tema della competitività: qui in Italia paghiamo l’energia dalle due alle quattro volte rispetto agli altri Paesi europei».
Incertezza globale, timori per ulteriori tassazioni, competitività a rischio. «Noi europei ci troviamo in mezzo a queste forze contrapposte che si stanno scatenando nel mondo». Una strada che va assolutamente percorsa secondo Faccioli c’è: «Dobbiamo interrogarci su quale sia il ruolo dell’Unione: non c’è più tempo, è arrivato il momento di fare una evoluzione verso una politica comunitaria con una maggiore coesione e capacità di farsi sentire».