Di F.L.

«Un tessuto produttivo solido e resiliente»

IL FOCUS 22 feb 2021
Bettina Campedelli durante l’illustrazione dei bilanci della Top500 Bettina Campedelli durante l’illustrazione dei bilanci della Top500

Una macchina produttiva forte che, grazie alla sua solidità, ha saputo far fronte a una crisi improvvisa, imprevista. Nel 2019 il sistema Verona ha aumentato il fatturato e migliorato gli equilibri finanziari. Non solo: «È chiaro un trend che emerge in continuità con gli anni passati ed è quello di un tessuto industriale attento a rafforzare le imprese diminuendo l’indebitamento e aumentando la patrimonializzazione», ha sottolineato Bettina Campedelli, professore ordinario di Economia Aziendale dell’Università di Verona, illustrando l’analisi dei bilanci del 2019 delle maggiori società di capitali veronesi, già pubblicata nei giorni scorsi nella dodicesima edizione dell’inserto Top500. Numeri, ha precisato, che raccontano di «una cultura imprenditoriale tipica del nostro territorio, dove la priorità è mantenere forte la propria impresa che contribuisce allo sviluppo del territorio».

 

Nel 2019 il sistema scaligero delle società di capitali ha aumentato il fatturato: il giro d’affari prodotto dalle Top 500 è stato di circa 58,1 miliardi di euro, +5,54% rispetto al 2018. Sono state 311, cioè il 62,2% del totale, le società che hanno registrato un aumento o una costanza di fatturato sul 2018. «Nel complesso dei 13.406 bilanci disponibili su Verona», ha affermato Campedelli, «le aziende in crescita sono, 6.816, il 50,84%. La crescita registrata mediamente da queste società nel 2019 è stata pari al 4,44%, di un punto percentuale inferiore alle Top500, ma sostanzialmente in linea con quella registrata nel 2018».

 

Il fatturato è sicuramente un elemento di positività «ma è necessario guardare se la resilienza delle imprese dura nel tempo», ha detto Campedelli, specificando che «dall’analisi dei trend di fatturato dal 2012 a oggi il tasso medio di crescita è stato superiore al 5%, con un primo periodo dal 2012 al 2015 che ha riportato una crescita media del 5,6%, diventata del 5% negli anni successivi».

 

Ma non c’è solo il giro d’affari, e questo Campedelli lo ha rimarcato: «L’elemento fondamentale per analizzare le imprese è l’Ebitda, che ne misura la solidità». Quello complessivo delle Top500 nel 2019 è cresciuto a un ritmo pari a quello del fatturato (+5,5% sul 2018), il reddito operativo (Ebit) ha segnato +4,39% mentre il reddito netto un +6,82%. «I volumi di fatturato», ha sottolineato la docente, “sono cresciuti così come la marginalità e la ricchezza. L’89% delle Top500 è risultato in utile e l’80% ha scelto di reinvestire la ricchezza sia per la collettività sia per rafforzarsi: sono calati i debiti finanziari mentre è risultato positivo l’andamento della patrimonializzazione, posto che il patrimonio netto delle top 500 è cresciuto del 7,68% nel 2019 e già nel 2018 si era registrato un incremento superiore al 7%: nel 2019 ha raggiunto un valore cumulato di 15,37 miliardi». Un importante punto di partenza per la ricostruzione. 

Società Athesis S.p.A. – Corso Porta Nuova, 67 – I-37122 Verona (VR) – REA: VR-44853 – Cap. soc. i.v.: 1.768.000 Euro – P.IVA e C.F. 00213960230
Copyright © 2021 – Tutti i diritti riservati
75