Di R.ECO.

Il sistema Verona rafforza il patrimonio nel 2019

Lo studio 18 feb 2021
Alla sicurezza sul posto di lavoro nelle fabbriche si è aggiunto anche il protocollo rigoroso di prevenzione del Covid-19 La meccanica è uno dei settori trainanti del manifatturiero veronese Alla sicurezza sul posto di lavoro nelle fabbriche si è aggiunto anche il protocollo rigoroso di prevenzione del Covid-19 La meccanica è uno dei settori trainanti del manifatturiero veronese

Dodicesima edizione della fotografia del sistema Verona con la classifica delle prime 500 aziende per fatturato. Qui ci sono i conti del 2019, una situazione pre Covid19, un’emergenza sanitaria che ha travolto società ed economie a livello nazionale, europeo e globale. Vedremo nelle prossime pagine anche delle proiezioni e commenti sul 2020 e 2021. Con Bettina Campedelli, docente di Economia Aziendale - che da tradizione in collaborazione con Atheisis e PwC guida l’equipe che elabora i dati - abbiamo commentato lo studio dei bilanci 2019.

 

Che cosa possiamo dire del 2019? Le Top 500 sono tutte società di capitali iscritte al Registro Imprese di Verona, di esse abbiamo elaborato i dati dell’anno 2019 e 2018 per comparazione. Le più piccole tra le top 500 raggiungono quasi i 16 milioni di fatturato; le più grandi (sopra 50 milioni) sono 175.

 

Cresce la dimensionalità del sistema Verona? Le top500 rappresentano numericamente il 3,73% degli 13.406 bilanci di esercizio disponibili per l’elaborazione di questo inserto, ma l’incidenza in termini di fatturato complessivo è del 77,69%.

 

Aumenta il fatturato solo per le top o anche per le altre? Nel 2019 il sistema scaligero delle società di capitali ha aumentato il fatturato. Il giro d’affari complessivamente prodotto (in termini di ricavi delle vendite e delle prestazioni, nonché altri ricavi – contributi in conto esercizio esclusi) dalle 500 società di capitali nel 2019 è stato pari a circa 58,1 miliardi di euro, in crescita rispetto al 2018 del 5,54%; tale crescita appare superiore a quella registrata nell’inserto precedente (era +4,28%). 311 società (il 62,2%) hanno registrano un aumento o una costanza di fatturato sul 2018. Nel complesso dei 13.406 bilanci disponibili su Verona, le aziende in crescita sono pressoché la metà (6.816) - precisamente il 50,84%. La crescita registrata mediamente dalle 13.406 società nel 2019 è stata pari al 4,44%, di un punto percentuale inferiore alle top500, ma sostanzialmente in linea con quella registrata nell’inserto precedente.

 

Ma non c’è solo il fatturato... Accanto all’andamento del giro d’affari serve considerare l’andamento dei costi e dei conseguenti margini; l’Ebitda complessivo cresce ad un ritmo sostanzialmente pari a quello del fatturato (+5,50% di variazione sul 2018); il reddito operativo (Ebit) nel 2019 segna un +4,39% mentre il reddito netto addirittura un +6,82%; nello scorso inserto invece le variazioni dei risultati economici erano state negative.

 

E gli indici di redditività? Gli indici di redditività risultano piuttosto statici nei loro valori medi: l’Ebitda/fatturato resta costante a 6,23% (avendo fatturato ed Ebitda una crescita pressoché identica); il Roa è in leggerissima crescita da 5,52% a 5,68%, mentre il Ros passa da 3,78% a 3,74%. La redditività netta (Roe) analogamente resta su valori simili, da 10,66% a 10,57%.

 

Gli equilibri finanziari e patrimoniali sembrano solidi, ci sono quindi le basi per affrontare il dopo-Covid? Sul fronte degli investimenti, il totale attivo 2019 delle top500 è di circa 38,3 miliardi di euro, e registra una crescita del 1,59%, decisamente inferiore a quella registrata negli scorsi due inserti (dove era superiore al 5%). Molto positivo è invece l’andamento della patrimonializzazione, posto che il patrimonio netto delle top 500 è cresciuto del 7,68% nel 2019 (già nel 2018 si era registrato un incremento superiore al 7%); esso raggiunge nel 2019 un valore cumulato di 15,37 miliardi di euro. La posizione finanziaria netta (debiti finanziari meno liquidità) ammonta in totale a 3,98 miliardi di euro ed è in crescita dell’1,14%, a causa di una contrazione della liquidità superiore a quella del debito (i debiti finanziari lordi sono infatti in calo del 2,40%). Grazie però all’incremento del patrimonio netto l’indice debt/equity si riduce da 0,48 a 0,44. Gli oneri finanziari che gravano sui conti economici delle top500 registrano un calo nel 2019 (-4,78%); essendo il giro d’affari in aumento, la loro incidenza (Of/fatturato) scende da 0,37% a 0,34%. L’aumento dell’Ebitda accompagnato dal calo dei debiti finanziari determina un netto miglioramento nel rapporto Debt/Ebitda che passa da 2,05 a 1,86. Anche gli stessi flussi di cassa in crescita permettono una migliore copertura degli oneri finanziari: l’indice Ebitda/Of sale infatti da 15,28 a 16,78. •

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